Cominciare a pubblicare a 60 anni. Come fare

La scrittura è un’avventura fantastica: si possono creare mondi ed avventure senza tempo, che rimarranno impresse in maniera indelebile sulla carta e nella memoria di coloro che leggeranno la propria opera.

La cosa bella di questo mondo è che tutti lo possono fare, dai giovani a chi ha superato i 60 anni e, magari dopo la pensione, non sa più bene come impiegare il tempo durante la giornata, conscio in ogni caso di non voler rimanere senza fare nulla.

Come si per diventare scrittori?

Creatività e talento, ma anche impegno costante. La maggior parte degli scrittori più famosi, come ad esempio Stephen King, sono riusciti ad avere il successo che meritano sia perché hanno indubbiamente una certa dose di creatività e talento (nel caso di King tale talento spicca prevalentemente verso l’horror), ma anche perché hanno saputo lavorare molto e hanno avuto una notevole determinazione.

Ecco proprio cosa dice King rispetto al talento: “il talento è più conveniente del sale da tavola. Quello che separa la persona che ha talento da quella che ha invece successo è il duro lavoro.”

Fiducia in sé stessi. La prima cosa che bisogna capire è che per avere successo come scrittore non c’è bisogno di fortuna. Fino a qualche anno fa era importante riuscire a entrare in contatto con una casa editrice, cosa che non tutti riuscivano a fare, ma internet ha cambiato tutto. Oggi gli scrittori possono auto-pubblicare e vendere i propri libri attraverso negozi online come Amazon. Soprattutto, essi possono promuovere il loro lavoro anche attraverso i social network, sempre più usati anche dagli over 60.

La fiducia in sé stessi viene dal capire che non c’è bisogno di livelli super di talento per poter avere successo come scrittore, conta piuttosto essere originali e far vedere la vista da un altro punto di vista.

Motivazioni. La domanda semplice a cui rispondere è: perché vuoi scrivere un romanzo? Se la risposta è “per soldi” non c’è ovviamente niente di sbagliato, ma non dovrebbe essere l’unica motivazione. Se si avesse bisogno di soldi sarebbe più facile reperire un prestito pensionati che riuscire ad avere successo come scrittore. Ci sono molte più probabilità di trovare un’agenzia finanziaria che conceda un determinato finanziamento che riuscire a “sfondare” come autore.

Perché questo? Perché, in realtà, è una motivazione negativa. In altre parole, ciò che motiva veramente a scrivere, in questo caso, è la paura di non avere soldi.  E’ invece importante avere una motivazione positiva, perché permetterà di andare avanti, di scrivere cose diverse da quelle che ci sono già, di seguire uno stile proprio e di promuovere con tutta calma il proprio romanzo.

Come si fa a sapere se si è ben motivati? Togliendo i soldi dall’equazione ci si può chiedere se si vuole ancora scrivere o se si preferisce godersi la pensione.

Se la risposta è “si”, allora benvenuti nel club!